Ritualità / Il lettore della metropolitana, altrimenti indefinibile
La metropolitana è l’appendice del pendolare bibliofilo. E non il contrario. Un mezzo di accompagnamento e sottofondo che scorta una lettura intensa e convinta. La capacità di concentrazione di questo tipo di lettore si attesta tra le più alte. Insomma, se ne sbatte di tutto il resto. Addirittura riesce ad identificare, raggiungere ed occupare un posto vuoto senza dare il minimo segno d’impaccio, senza barcollare né staccare gli occhi dalla pagina. Passa solo da un palo all’altro, giusto per mantenere una sorta di equilibrio. Veleggia tra la fauna del vagone con grazia ed estraniazione connotati di aulica poesia. E ride da solo. Perché sì, ride da solo. E non se ne accorge. E si prende qualche gomitata nel minuscolo spazio vitale in cui è sito e costretto. All’interno del sistema, va segnalata la funzione legittima difesa: un ringhio minaccioso che, in caso d’interruzione significativa, permette di esprimere disappunto per l’eventuale dispendio di tempo. Una forte gomitata=dieci righe disperse. Fortemente economo insomma.
Licia Ambu
[via finzioni]
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Per ora semplice semplice, eh. Per quella uncinata si vedrà più avanti. (via gravitazero) L’articolo 12 della Costituzione è uno di quelli fondamentali immutabili. Il suo resterà un sogno irrealizzabile |
| — | Blog di Alessio (via bybblog) (via trampfox) |
“Possiamo salvare il mondo se mi mostri le tette..” ;-) dopo stock in the wrong hole, questo pezzo di Rodney Carrington è il mio pezzo preferito, anche per gli ottimi risultati ! Voi, quale preferite ?








